B M, Peimar cade a Modena dopo otto vittorie.

B M: MOMA ANDERLINI MODENA – PEIMAR VBC CALCI 3-2
Parziali: 25-16, 25-17, 19-25, 22-25, 15-9
PEIMAR CALCI: Ciulli, Pellegrino, Testagrossa, Razzetto, Arezzo, Nicotra, Grassini, Bedini, Fascetti, Boaretti, Di Nasso, Nannini, Stagnari, Verbeni. All. Berti

Dopo otto turni vincenti, arriva una sconfitta, per la Peimar VBC Calci, la prima stagionale in trasferta. Segnali poco positivi si erano già avuti in settimana, con disturbi febbrili e fisici, e alla vigilia, con la defezione di Guemart, influenzato, sostituito in organico da Gabriele Boaretti, palleggiatore del settore giovanile. Anderlini, che per l’occasione recuperava il play titolare, Astolfi, ha messo subito il dito nella piaga, partendo a mille, soprattutto con il servizio ma anche con combinazioni indovinate in attacco. Due set di alto livello, a prescindere dalla posizione in classifica del team modenese; una partenza a razzo che ha annichilito il sestetto ospite, schierato da coach Berti con Ciulli-Pellegrino, Nicotra-Arezzo, Testagrossa-Razzetto, Grassini libero. Sul 2-0, la squadra ha avuto l’attesa reazione, compattandosi e iniziando a rispondere colpo su colpo, tanto che, dopo un combattuto quarto set, è arrivato addirittura il pareggio. Anderlini però non si è lasciata abbattere, ed ha approcciato ancora il tie-break forzando molto la battuta, ottenendo un break iniziale e difendendolo fino alla fine. Nel corso della gara si sono alternati Arezzo e Bedini, in posto quattro, e i tre centrali, con Nannini in campo ora per Razzetto, ora per Testagrossa. “Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno” – precisa coach Berti a fine gara – “viste le premesse, settimanali e di inizio gara, potevamo anche perdere da tre. E invece il punto ci consente di guadagnare qualcosa sia su Mirandola che Portomaggiore. Le gare, da qui alla fine, saranno tutte così, non ce ne sono di facili. Il nostro obiettivo lo dovremo guadagnare, come stiamo facendo da inizio stagione, senza mollare un centimetro, e mi è piaciuta ancora una volta la squadra, perché sotto 2-0 non si è lasciata andare al fatalismo ma ha cercato di ottenere comunque il massimo anche da una gara nata male”.

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